"Conversazione" tra artigiani: Wu Ming 4 intervista Andrea Camilleri


 Gridano al poeta:
"Davanti a un tornio ti vorremmo vedere!
Cosa sono i versi? Parole inutili!
Certo che per lavorare fai il sordo".
A noi, forse, il lavoro
più d'ogni altra occupazione sta a cuore.
Sono anch'io una fabbrica.
E se mi mancano le ciminiere,
forse, senza di esse,
ci vuole ancor più coraggio [...]
          Vladimir Vladimirovič Majakovskij, 1920

«La violenza poetica di Majakovskij finisce per convincerti. Io non mi sono mai ritenuto nè un poeta nè un ... cioè io ho sempre paragonato me stesso a un buon artigiano e questa poesia in un certo senso mi commuove. Il mio è un lavoro artigianale come un buon intagliatore o come un buon tornitore. Non vedo che differenza ci sia. Noi adoperiamo una qualche cosa che sono parole, che sembrano un'astrazione, invece si ci rende conto via via che la parola non lo è mai. Una parola ha sempre un significato, un senso, un valore. È l'unico mezzo che noi abbiamo per comunicare. Dentro la parola ci sta tutto. Ci sta la comunicazione più semplice come quella più raffinata o quella più intima che noi possiamo trasmettere a un'altra persona. Una volta Paul Eluard disse una cosa belissima, che la poesia non è sacra, la poesia è di tutti. E trovo che oggi sia molto bello che il sentimento poetico sia possibile trasmetterlo a tanti attraversare internet, la trovo una cosa straordinaria. È attraverso le parole che ci si conosce, noi siamo dei buoni fabbricanti di buone condutture di parole».
         Andrea Camilleri, Primo Maggio 2011

#CASELLARIOPOLITICOFASCISTA - Di come da un mero (?) tweet sia scaturita una gioiosa ricerca collettiva delle proprie radici ribelli.


Il 23 settembre 2010 Wu Ming consigliò via twitter la consultazione on-line del Casellario Politico Centrale, un vasto archivio nato nel 1894 ma ampliato e potenziato durante il regime fascista, contenente ben 158.000 schede di individui considerati sovversivi di cui sono indicati dati anagrafici, appartenenza politica, mestiere e altre annatoziani aggiuntive.

Alla ricerca delle proprie radici ribelli, molti utenti che avevano letto il tweet esortativo consultarono l'archivio on-line commentando poi con sorpreso entusiasmo la scoperta di avere bisnonni o compaesani anti-fascisti, generando cosi' un virtuoso flusso di messaggi in 140 caratteri. Quel semplice tweet di Wu Ming, insieme a quelli susseguitesi poi in una pioggia di retweets e menzioni, ebbe il merito di togliere la polvere dal sito dell'Archivio di Stato e sopratutto da questa particolare possibilità che offre, tanto interessante quanto poco reclamizzata.

L'eco di quanto successo ha raggiunto anche i media mainstream con un articolo uscito per la sezione di Bologna di Repubblica, e con un altro pubblicato dal Venerdi. Grazie a Storify, piattaforma che permette di "costituire blocchi componibili, "lego di informazione" sempre riordinabili" (cit. Jumpin Shark) ho provato a costruire un flusso multimediale selezionando alcuni dei tweet più riusciti e altro materiale video e testuale inerente il casellario, per raccontare questo calzante esempio delle potenzialità di Twitter e dell'utilizzo intelligente che ne fa Wu Ming.